La regola 50/30/20 per il tuo stipendio

Cos’è, come calcolarla con il tuo reddito e cosa fare quando i conti non tornano.

Dal team di Fluvi · Aggiornato il 31 ottobre 2026

Calcolatore 50/30/20

Scrivi quanto ti entra ogni mese (reddito netto) e scegli come dividerlo.

€
Ripartizione

Bisogni · 50 %

1.000 €

Affitto, bollette, spesa, trasporti, salute e rate minime.

Desideri · 30 %

600 €

Uscite, consegne a domicilio, vestiti, abbonamenti e viaggi.

Risparmio e debiti · 20 %

400 €

Fondo di emergenza, obiettivi e rimborsi extra dei debiti.

Da dove viene la regola?

L’hanno resa famosa Elizabeth Warren e sua figlia Amelia Warren Tyagi nel libro All Your Worth (2005). Il suo pregio è la semplicità: invece di seguire ogni euro, tieni d’occhio solo tre gruppi. È un punto di partenza, non una legge.

Calcola con il reddito netto

Usa quello che arriva davvero sul conto, non il lordo del contratto: cioè dopo IRPEF e contributi. Se sei autonomo o il tuo reddito varia, prendi la media degli ultimi sei mesi meno quello che metti da parte per tasse e contributi.

Cosa va in ogni gruppo

  • Bisogni (50%), quello che devi pagare per forza: affitto o mutuo, bollette, spesa, trasporti, assicurazioni, internet e telefono (base), asilo e le rate minime dei debiti.
  • Desideri (30%), quello che ti migliora la vita ma si potrebbe tagliare: ristoranti e consegne a domicilio, uscite, vestiti non necessari, streaming, viaggi e hobby.
  • Risparmio e debiti (20%): fondo emergenze, obiettivi di risparmio, pensione integrativa, investimenti e rimborsi anticipati.
Reddito nettoBisogni 50%Desideri 30%Risparmio 20%
1.400 €700 €420 €280 €
2.000 €1.000 €600 €400 €
3.500 €1.750 €1.050 €700 €

E se non basta?

È normalissimo: in molte città l’affitto da solo si mangia il 35 o il 40% del reddito. Se i tuoi bisogni superano il 50%, adatta le percentuali invece di rinunciare: anche 60/30/10 o 70/20/10 funzionano, e puoi provarle nel calcolatore qui sopra.

L’importante è che il risparmio sia una cifra fissa che metti da parte appena arriva lo stipendio, anche se piccola, e che aumenti appena puoi. E guarda i desideri prima del risparmio: è lì che di solito i soldi se ne vanno senza che te ne accorga.

Prima un fondo emergenze

Prima di investire, usa il tuo 20% per un cuscinetto da tre a sei mesi di bisogni. Così un imprevisto (malattia, perdita del lavoro, una riparazione) non diventa un debito. Se ti costa cominciare, la sfida delle 52 settimane è un buon inizio. E per portare la regola fino a ogni spesa, prepara il tuo budget mensile.

Applica la regola con Fluvi

Registra entrate e spese per categoria e Fluvi ti mostra con i grafici dove vanno i tuoi soldi, gratis e senza limiti.

Con Premium fissi un limite per ogni categoria e ti avvisa prima di superarlo. Per il tuo 20%, crea obiettivi di risparmio: il piano gratuito ne include due.

Spese per categoria nell’app Fluvi

Domande frequenti

I debiti vanno nel 50 o nel 20?

Le rate minime nei bisogni (50%). Quello che rimborsi in più per uscire prima dai debiti va nel 20%.

Funziona con uno stipendio basso?

Sì, adattando le percentuali. Con un reddito basso i bisogni spesso superano il 50%; comincia con un 5 o 10% fisso di risparmio e aumenta.

E se il mio reddito cambia ogni mese?

Calcola con un reddito prudente (quello di un mese scarso) e manda tutto quello che entra in più direttamente al risparmio.

Va bene per coppie o famiglie?

Sì: sommate il reddito netto della famiglia e dividetelo allo stesso modo. Con Fluvi Premium potete gestire le stesse finanze con un profilo e permessi propri per ciascuno.

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Questa guida è un contenuto educativo e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Le cifre sono esempi; adattale alla tua situazione. Maggiori dettagli nei Termini e condizioni (in spagnolo).