Come fare la chiusura di cassa, passo dopo passo

Come controllare i contanti a fine giornata, trovare gli ammanchi ed evitare che si ripetano.

Dal team di Fluvi · Aggiornato il 31 ottobre 2026

Modello di chiusura di cassa

Parti dall'esempio e sostituiscilo con le tue cifre, oppure svuotalo per stamparlo e compilarlo a mano.

1. Quanto dovrebbe esserci

  • Fondo cassa all'apertura
    €
  • Vendite in contanti
    €
  • Acconti di crediti clienti in contanti
    €
  • Altri contanti messi in cassa
    €
  • Spese pagate con la cassa
    €
  • Prelievi (da tenere o versare)
    €

Dovrebbe esserci in cassa805 €

2. Quanto hai contato

  • 500 €
  • 200 €
  • 100 €100 €
  • 50 €300 €
  • 20 €240 €
  • 10 €100 €
  • 5 €40 €
  • 2 €12 €
  • 1 €8 €

Hai contato800 €

3. Risultato

Ammanco

5 €

€

Da tenere o versare

650 €

Cosa ti serve prima di chiudere

  • Il fondo cassa: i contanti con cui hai aperto.
  • Le vendite del giorno per metodo di pagamento. Solo i contanti vanno nel cassetto.
  • Le ricevute di quello che è uscito: quello che hai pagato (una consegna, il ghiaccio, un fornitore) e quello che hai prelevato per metterlo al sicuro.
  • Un momento tranquillo per contare, meglio senza clienti in attesa.

Il controllo, con un esempio

Un negozio apre con 150 € di fondo cassa. Durante la giornata vende 640 € in contanti, due clienti versano 40 € di acconti sui loro crediti e si pagano 25 € con la cassa. Alla conta ci sono 800 €:

VoceImporto
Fondo cassa+ 150 €
Vendite in contanti+ 640 €
Acconti dei crediti in contanti+ 40 €
Spese pagate con la cassa− 25 €
Dovrebbe esserci805 €
Contato800 €
Ammanco5 €

Mancano 5 €. Sembra poco, ma un ammanco così ogni giorno fa 130 € al mese. Per questo conviene annotare la differenza ogni volta, anche se è piccola.

Carta e bonifici non vanno nella cassa

Quello che ti pagano con carta, bonifico o pagamento dal telefono arriva sul conto, non nel cassetto. Quelle vendite si controllano a parte: verifica che quello che hai registrato corrisponda a quello che è arrivato davvero. Se le mescoli con i contanti, la cassa non quadrerà mai.

Se c’è un’eccedenza o un ammanco

  1. Riconta, meglio se lo fa un’altra persona.
  2. Cerca vendite non registrate o registrate due volte, e vendite in contanti che in realtà sono state pagate con carta.
  3. Controlla le spese pagate con la cassa che non sono state annotate.
  4. Pensa al resto: dare troppo resto è la causa più comune dei piccoli ammanchi.
  5. Annota la differenza con la data e chi ha chiuso. Se gli ammanchi si ripetono nello stesso turno, sai dove guardare.

Buone abitudini

  • Apri sempre con lo stesso fondo cassa e annota quello che lasci per il giorno dopo.
  • Se durante la giornata si accumulano molti contanti, prelevane una parte e annotala come prelievo: meno rischio, e la cassa quadra comunque.
  • Fai una conta alla cieca: chi conta non dovrebbe sapere quanto dovrebbe esserci, così conta quello che c’è davvero.
  • Non mescolare i soldi dell’attività con i tuoi.
  • Conserva ogni chiusura firmata o sul telefono: è il tuo storico.

Se fai credito, anche gli acconti in contanti vanno nella cassa: guarda come gestire i crediti ai clienti. E per sapere se le vendite del mese coprono le spese, calcola il tuo punto di pareggio.

Chiudi la cassa con Fluvi

Apri il turno con il fondo cassa, le vendite in contanti e gli acconti si sommano da soli, e alla chiusura conti per banconote: Fluvi ti dice subito se la cassa quadra, se c’è un’eccedenza o un ammanco. Le spese pagate con la cassa vengono registrate come spese dell’attività. È gratis.

Con Premium aggiungi dipendenti: contano senza vedere quanto dovrebbe esserci e tu vedi la differenza di ogni chiusura.

Cassa aperta con il fondo cassa e le vendite in contanti nell’app Fluvi

Domande frequenti

Cos’è il fondo cassa?

Sono i contanti con cui apri per poter dare il resto: banconote piccole e monete. L’ideale è che sia sempre lo stesso importo e che non si conti come vendita.

Chiusura di cassa e quadratura di cassa sono la stessa cosa?

In pratica sì: contare i contanti e confrontarli con quello che dovrebbe esserci. Una conta a sorpresa a metà giornata aiuta anche a controllare senza aspettare la chiusura.

Ogni quanto chiudere la cassa?

Alla fine di ogni giornata o di ogni turno, soprattutto se alla cassa stanno più persone: così ogni differenza ha un momento e un responsabile.

Cosa faccio con un’eccedenza?

Non contarla come guadagno: quasi sempre è una vendita non registrata o un resto dato in meno. Annotala e cercala tra le vendite del giorno.

Guide correlate

Questa guida è un contenuto educativo e non costituisce consulenza contabile o fiscale. Le cifre sono esempi; adattale alla tua attività. Maggiori dettagli nei Termini e condizioni (in spagnolo).